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FERTILIZZANTI FOGLIARI

FERTILIZZANTI FOGLIARI

I “Fertilizzanti per applicazione fogliare” sono costituiti da materie prime selezionate tenendo conto della massima purezza, solubilità e dell’elevata disponibilità degli elementi nutritivi contenuti.
Per essere definiti “fogliari”, nei fertilizzanti occorre aggiungere dei coformulanti che ne aumentino la stabilità in soluzione e che ne migliorino la capacità di penetrazione attraverso i tessuti fogliari. L’associazione tra le migliori materie prime e gli additivi organici ed inorganici ci permette di ottenere prodotti con caratteristiche qualitative superiori e ci garantisce una piena assimilabilità degli elementi nutritivi che vengono distribuiti alle piante.
Le modalità con le quali gli elementi nutritivi vengono assorbiti tramite i tessuti fogliari (cuticola, mesofillo fogliare, tessuti a palizzata, …) possono essere definite “passive” se avvengono per diffusione tra le membrane cellulari (osmosi, differenza di gradiente e di concentrazione cellulare) o “attive” ed in questo caso le piante devono spendere energia chimica per il passaggio delle pareti cellulari (cellulosa e lignina).
I coadiuvanti che vengono aggiunti aiutano i macro e i micro nutrienti ad essere assorbiti e diffondersi nella pianta.
Fornire alle piante i nutrienti per via fogliare non consente di ovviare ad una distribuzione diretta al terreno dei fertilizzanti che può avvenire con l’acqua di irrigazione (fertirrigazione), con la distribuzione con diffusori o con la concimazione granulare diretta al terreno.

L’impiego dei “Fertilizzanti per applicazione fogliareBiokimia, inseriti in un programma generale di fertilizzazione comprendente le varie modalità (granulari al terreno e fertirrigazione), consente di ottenere delle rese produttive superiori e migliori caratteristiche qualitative.
A volte, in presenza di problemi causati da carenze, intervenire tempestivamente per via fogliare può curare al meglio le fisiopatie soprattutto dove non è praticabile la fertirrigazione.
Possono esistere delle situazioni particolari di terreni anomali, con elevata salinità costituzionale o causata da eccessi di concimazione; in questo caso le radici delle piante non riescono a svilupparsi adeguatamente e la loro capacità assorbente non risulta ottimale, quindi la distribuzione fogliare diventa l’unica modalità per nutrire le piante o comunque per aiutarle.
Esistono dati scientifici che assicurano che alcune specie si avvantaggiano della distribuzione per via fogliare degli elementi nutritivi. Per esempio nelle coltivazioni di uva da vino e da tavola, degli agrumi, dell’olivo (nonostante abbia le foglie coriacee), nelle colture di pomodoro, zucchino, melone, anguria, ma anche nelle drupacee (pesco e ciliegio), nelle pomacee (melo e pero) e nell’actinidia si può arrivare a distribuire una parte degli elementi nutritivi attraverso le foglie con benefici evidenti per le piante e i suoli coltivati in quanto si riduce l’impatto ambientale, perchè si impiegano minori quantità di concimi ottenendo però risultati economici eccellenti.

I “Fertilizzanti per applicazione fogliare” Biokimia possiedono un elevato rapporto qualità-prezzo e garantiscono un immediato risultato agronomico.