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MICROELEMENTI

MICROELEMENTI

I “MicroelementiBiokimia sono fertilizzanti a base di uno o più microelementi.
Questi ultimi si chiamano così non per indicare una minore importanza dal punto di vista nutritivo, ma soltanto perché per mantenere un equilibrato bilancio nutrizionale ne occorrono quantità minori rispetto ai macroelementi come azoto, fosforo, potassio e ai mesoelementi come calcio, magnesio e zolfo.
Come per tutti gli altri elementi della fertilità, occorre prima conoscere le normali dotazioni del terreno coltivato e dell’acqua impiegata per irrigare, al fine di stabilire i quantitativi degli eventuali apporti correttivi.
Non basta fare l’analisi del terreno e dell’acqua di irrigazione per stabilire se ci possono essere delle deficienze di micronutrienti, perché a volte anche se i valori risultassero nella normalità, la reale presenza dei microelementi non garantisce la loro disponibilità per le piante e si possono, comunque, verificare fenomeni di carenza per difficoltà di assorbimento.
Sarebbe buona norma intervenire distribuendo microelementi soltanto dopo che si sono manifestati i sintomi di evidenti carenze, come le progressive perdite di turgore e colore con evidenziate zone di ingiallimenti (clorosi fogliari) o altri sintomi specifici per ciascun microelemento.
In realtà la carenza si verifica almeno quindici giorni prima del manifestarsi dei sintomi, di conseguenza spesso interveniamo per curarli ma con alterni risultati perché l’intervento viene fatto in evidente ritardo e spesso occorre spendere molto per ripristinare la normale attività clorofilliana.
Esistono degli strumenti di diagnostica fogliare che misurano l’attività clorofilliana e verificano se vi sono delle carenze in atto e di quali microelementi si tratta. Tale sistema diagnostico non è molto veloce nell’individuazione delle eventuali carenze e deve essere supportato da personale tecnico molto preparato che sappia interpretare i dati ottenuti.
Risulta comunque essenziale impedire alle piante di arrivare alla fioritura con sintomi gravi di “clorosi” causati da carenze micronutrizionali. Ciò ostacolerebbe il normale andamento della fecondazione fiorale ed impedirebbe quindi un’adeguata allegagione.
Si deve intervenire in modo preventivo per evitarlo. Ciò consente, riducendo al minimo i costi, di fare poche applicazioni prima che si manifestino le carenze, mantenendo le piante integre e riducendo l’impatto ambientale, qualora fosse necessario usare elevate quantità di prodotti per “curare” le carenze.
I microelementi svolgono delle funzioni fondamentali nelle piante

Il boro è elemento indispensabile per lo sviluppo delle gemme, aumenta la germinazione del polline e la fertilità fiorale, garantendo una miglior fioritura ed allegagione.
Contribuisce ad aumentare il contenuto zuccherino delle produzioni.
Il rame partecipa alla sintesi della clorofilla, ai processi di respirazione e di accrescimento delle piante.
Il ferro, che nelle piante in condizioni normali dovrebbe essere presente nei riscontri analitici con valori compresi tra 300 e 1.300 ppm e che, in condizioni di grave carenza, può raggiungere valori nell’ordine di 60-90 ppm, partecipa, combinandosi in alcune sostanze di crescita fondamentali (citocromi e ferroporfirine), alla formazione della molecola della clorofilla, alla sintesi degli amminoacidi e delle proteine.
Il manganese incrementa la produzione di carboidrati e della sostanza secca.
Il molibdeno è un catalizzatore coinvolto in molti processi vitali, come in quelli responsabili della formazione dei “tubercoli” azotofissatori delle radici delle leguminose ed in quelli responsabili della riduzione dei nitrati nelle foglie.
Lo zinco è catalizzatore della sintesi del Triptofano, amminoacido precursore nella sintesi dell’acido indolacetico che è un importante regolatore di crescita auxino-simile della pianta.
Influenza positivamente la crescita delle piante e lo sviluppo dell’apparato radicale.
Anche la forma chimica dei microelementi può risultare determinante per scegliere il fertilizzante idoneo e più adatto alla distribuzione, in funzione anche delle caratteristiche del terreno e degli obiettivi prefissati.

L’offerta dei “MicroelementiBiokimia è molto ampia, tiene conto delle diverse esigenze e presenta dei prodotti che facilitano l’assorbimento da parte delle piante dei micro nutrienti grazie allo studio di specifiche formule.
Singoli, combinati tra di loro con diversi rapporti, con o senza la presenza di magnesio, i “Microelementi” Biokimia rappresentano ciò che di meglio può offrire il mercato considerando anche l’elevato rapporto qualità/prezzo.