Genetica e produttività

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GENETICA E PRODUTTIVITÀ

 

Genetica

La pianta si sviluppa seguendo il proprio “genotipo”, ovvero la guida naturale dei caratteri genetici propri della specie e della varietà. Il genotipo si manifesta condizionato dall’ambiente dove la pianta viene coltivata, determinando così il “fenotipo”.
Risulta importante una ricerca genetica che possa fornire varietà più produttive, più resistenti alle malattie e che consenta di ottenere caratteristiche qualitative migliori.
Questo si può ottenere attraverso la selezione sia nella scelta e nella costituzione degli ibridi delle sementi che dei cloni per moltiplicazione ottenuti per talea o per innesto.
Soprattutto attraverso la micropropagazione, utilizzando parti di tessuti meristematici delle piante, si possono ottenere degli individui con caratteristiche genetiche superiori.

 

Produttività

La capacità produttiva massima di una pianta parte dalla sua potenzialità genetica. Ci sono poi tutta una serie di influenze negative esterne ed interne che possono ridurne il rendimento. Possono essere negative le:

  1. Avversità pedologiche: anomalie del terreno fisico-chimiche dovute a compatezza, ristagno idrico, pH non idoneo, carenze/eccesso di macro, meso e micro nutrienti.
  2. Avversità meteoriche: eccessi/diminuzioni consistenti di temperatura/luce oppure eccesso di precipitazioni meteoriche (pioggia, grandine).

  3. Attacchi parassitari: funghi, batteri, virus, micoplasmi possono attaccare e indebolire la pianta riducendone la produttività in funzione del grado di attacco fino alla morte stessa o la perdita totale della produzione.

  4. Attacchi di insetti: vari tipi di insetti possono attaccare e indebolire la pianta riducendone la produttività in funzione del grado di attacco fino alla perdita totale della produzione.

  5. Interventi antropici non corretti: a volte la gestione della fertilità fisica, chimica e microbiologica del terreno da parte dell’uomo si rivela non idonea con conseguenze negative sulla produttività della pianta. Alcuni esempi possono essere gli eccessi di concimazioni, che causano aumenti di salinità nel suolo, disequilibrio nutrizionale e antagonismo per l’assorbimento degli elementi nutritivi; oppure tecniche colturali errate (lavorazioni o non lavorazioni del terreno, errata regimazione dell’acqua, potatura non idonea di allevamento e di produzione).

 

 

Biokimia fornisce soluzioni adeguate per diminuire lo stress e per garantire una pronta ripresa della pianta, sempre rispettanto i limiti biologici tipici della specie/varietà.
Il lavoro fondamentale sarà quello di utilizzare tecnologie, prodotti, tecniche colturali che consentano di aumentare la consistenza dei tessuti, la resistenza generale delle piante agli stress abiotici e biotici e lavorare sull’ambiente pedoclimatico, fin dove possibile, per renderlo idoneo più allo sviluppo della pianta coltivata che non ai patogeni e ai parassiti.